Ieri sono finita, curiosando un' po in giro sul blog di
XOX Lucretia XOX che mi ha coinvolto moltissimo. Mi ha fatto molto riflettere su alcuni aspetti anche di me stessa.
Premetto che non ho mai fatto la schiava, o meglio mai seriamente. Qualche piccolo esperimento da adolescente ma ho capito subito che non faceva per me, anche se da quando ricordo il BDSM, sottomissione ecc. mi hanno sempre messo una cenrta eccitazione adosso. Ho capito gia' allora che ero un' tantino troppo ribelle per potere essere una buona schiava. E anche come padrona non credo sarei un' granche anche perche gli uomini "non uomini" cioe' quelli che si fanno mettere i piedi in testa non mi sono mai piacuti e non riuscirei mai ad affezionarmi a un uomo che mi si sottomette.
Ricordo che uan volta un conoscente che faceva il padrone mi disse che tutti danno per scontato che sia lo schiavo quello che ha il ruolo piu' difficile. Secondo lui era il contrario. Lo sciavo deve solo eseguire gli ordini non deve fare altro che fare cio' che lisi chiede e cercare di trarre da questo il massimo del piacere. E' il padrone pero' che decide cio' che lo schiavo dovra fare e a stare attento a non spingersi troppo oltre. Perche il potere e' una droga molto potente.
Molte sono le domande che mi girano x la testa e alle quali cerco di trovare una risposta. Prima di tutto, andando bene per ordine:
1. Cosa spinge una persona a diventare schiava o padrone? Quali sono i meccanismi per colpa dei quali una persona scopre che la totale sottomissione e umiliazione sono la porta che apre la stanza del piacere assoluto. E dal altra parte cosa spinge una persona a trarre piacere dal umiliare e annulare completamente un' altro essere umano?
La prima cosa che mi viene in mente psarebbe che e' una conseguenza di un qualche trauma che risale a quando uno e' bambino. Magari una carenza di afetto familiare o qualche cosa simile che alla fine portano la persona a non ritenersi degna di un rapporto alla pari, di non piacersi abbastanza, di odiarsi al punto tale da volersi umiliare da un altra persona per sentirsi degni di provare piacere.
O pure provare un attaccamento morboso verso il proprio padrone, tanto morboso da scavalcare tutto il resto non ha importanza l'unica cosa che conta davvero e' dare piacere al proprio padrone.
Dal altra parte credo che chiunque decida di essere padrone per essere un' buon padrone deve essere prima di tutto di carattere molto forte, e seconda cosa di carattere molto stabile o le cose potrebbero andare molto male per lo schiavo. Forse anche qua ci deve essere alla base una sete di potere una qualche cosa che faccia scattare questa voglia di dominazione. Non saprei, forse sono persone che hanno bisogno di sentirsi adorate e ubbidite perche in passato non hanno sentito il rispetto di amici o genitori o parenti. A dire il vero non saprei. Magari qualcuno me lo potrebbe spiegare.
Da questi miei pensieri pare quasi che veda questo comportamento come qualcosa di malsano, che deve perforza derivare da qualche esperienza brutta. A dire il vero non ne sono tanto sicura. Credo sia una deviazione da cio' che e' ritenuto un comportamento sessuale normale, ma anche la normalita e' relativa perche' dipende dalla societa nella quale si vive.
Ma alla fine una persona che riesce a godere del dolore proprio o altrui credo debba per forza avere avuto una qualche esperienza passata che lo abbia segnato. Ma poi potrei anche sbagliarmi.
2. Ma tutti noi altri che stiamo in disparte solo come osservatori e segretamente leggere di queste cose o guardarle un po ci eccita, non e' che siamo noi quelli che vorremo essere cosi provare anche noi tutto cio' ma abbiamo troppa paura, imbarazzo, non abiamo abbastanza fegato o forza di volonta per provarci?
A dire il vero non so nemmeno questo. Come gia detto fo provato ma era piu' un gioco che altro, non credo di averlo preso seriamente. E ora mi limito ad usare magari le manette e qualche fular x bendare gli occhi ognitanto ma nulla di che. Insomma la solita roba normale che serve un' po a ravvivare l'atmosfera.
Certe volte xo mi viene quasi uan voglia irrefrenabile di usare un frustino. Magari non su un essere vivente mi basterebbe usarla su un divano. Credo servirebbe molto come modi di scaricare la tensione nervosa.
Perche non su una persona? Perche l'idea di fare volontariamente male a qualcuno mi mette a disagio. Perche un maschio che gode a farsi frustare da me e' per me una persona malata, disturbata, che ha bisogno di aiuto, di comprensione e non di essere incitato.
Dal altro lato invece una donna che vuole farsi frustare dal proprio uomo non mi sembra tanto malvagia come idea.
Alla fine e' tutta colpa della societa. Ancora vige la legge del uomo a capo del gregge e della donna sottomessa. Anche se a dire il vero non credo esista immagine piu' erotica di una donna bella e sexy con tacchi a spillo, body nero, frustino in mano o pure con un collare al collo e i polsi legati.
L' esteticita del fetish e' impressionante.