postato da Bloodysucker alle ore 09:51
venerdì, 21 luglio 2006




"Wenn ist das Nunstruck git und Slotermeyer? Ja! ... Beiherhund das Oder die Flipperwaldt gersput"

A tutti i fan di Monthy Python, ve la ricordate? La barzeletta piu' divertente del mondo scritta da
Ernest Scribbler, quella che fa letteralmente morire dalle risate e che ha fatto morire di risate l'autore in questione e anche sua madre e che poi fu usata come arma contro i tedeschi...

Vi prego, non morite. :-)
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postato da Bloodysucker alle ore 10:11
giovedì, 20 luglio 2006

Ho rivisto il film Strange Days L'altro giorno. Il film mi piace, e' carino, la trama e' molto cyber punk, stile William Gibson. Il vero capolavoro a mio avviso pero' e' la colonna sonora, che io adoro. Dai Deep Forest, Skunk Anansie, Peter Gabriel... e anche questa belissima canzone di Juliette Lewis, che guarda caso nel film interpreta una cantante  :-).
La canzone descrive molto bene il mio stato d'animo attuale. Un mix di inpazienza e di paura, ma una paura piacevole. La paura che si prova quando si aspetta qualcosa di bello, qualcosa che si e' aspettato cosi tanto e che ora finalmente sta per succedere.  Forse.

I can hardly wait

It's been so long
I've lost my taste
Say angel come
Say lick my face
Let fall your dreams
I'll play the part
I'll open this mouth wide
Eat your heart

I can hardly wait

Lips cracked, dry
Toungue blue burst
Say angel come
Say lick my thirst
It's been so long
I've lost my taste
Here Romeo
Make my world as great

In my glass coffin
I'm waiting

~Juliette Lewis~



Apetto con inpazienza

E' passato cosi tanto tempo
Ho perso il gusto
Dico, Angelo vieni
Dico, lecca la mia faccia
Lascia che i tuoi sogni cadano
Io recitero la mia parte
Apriro bene questa bocca
e mangero il tuo cuore

Aspetto con inpazienza

Le labbra screpolate e asciutte
La lingua blue e in fiamme
Dico, angelo vieni
Dico, lecca la mia sete
E' passato cosi tanto tempo
Ho perso il gusto
Ecco Romeo
Fai grande il mio mondo

Nella mia bara di vetro
Io aspetto.

~Juliette Lewis~

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postato da Bloodysucker alle ore 10:53
domenica, 16 luglio 2006

Ieri sono finita, curiosando un' po in giro sul blog di  XOX Lucretia XOX    che mi ha coinvolto moltissimo. Mi ha fatto molto riflettere su alcuni aspetti anche di me stessa.
Premetto che non ho mai fatto la schiava, o meglio mai seriamente. Qualche piccolo esperimento da adolescente ma ho capito subito che non faceva per me, anche se da quando ricordo il BDSM, sottomissione ecc. mi hanno sempre messo una cenrta eccitazione adosso.  Ho capito gia' allora che ero un' tantino troppo ribelle per potere essere una buona schiava.  E anche come padrona non credo sarei un' granche anche perche gli uomini "non uomini" cioe' quelli che si fanno mettere i piedi in testa non mi sono mai piacuti e non riuscirei mai ad affezionarmi a un uomo che mi si sottomette.
Ricordo che uan volta un conoscente che faceva il padrone mi disse che tutti danno per scontato che sia lo schiavo quello che ha il ruolo piu' difficile. Secondo lui era il contrario.  Lo sciavo deve solo eseguire gli ordini non deve fare altro che fare cio' che lisi chiede e cercare di trarre da questo il massimo del piacere. E' il padrone pero' che decide cio' che lo schiavo dovra fare e a stare attento a non spingersi troppo oltre. Perche il potere e' una droga molto potente.
Molte sono le domande che mi girano x la testa e alle quali cerco di trovare una risposta. Prima di tutto, andando bene per ordine:

1. Cosa spinge una persona a diventare schiava o padrone? Quali sono i meccanismi per colpa dei quali una persona scopre che la totale sottomissione e umiliazione sono la porta che apre la stanza del piacere assoluto. E dal altra parte cosa spinge una persona a trarre piacere dal umiliare e annulare completamente un' altro essere umano?

La prima cosa che mi viene in mente psarebbe che e' una conseguenza di un qualche trauma che risale a quando uno e' bambino. Magari una carenza di afetto familiare o qualche cosa simile che alla fine portano la persona a non ritenersi degna di un rapporto alla pari, di non piacersi abbastanza, di odiarsi al punto tale da volersi umiliare da un altra persona per sentirsi degni di provare piacere. 
O pure provare un attaccamento morboso verso il proprio padrone, tanto morboso da scavalcare tutto il resto non ha importanza l'unica cosa che conta davvero e' dare piacere al proprio padrone.

Dal altra parte credo che chiunque decida di essere padrone per essere un' buon padrone deve essere prima di tutto di carattere molto forte, e seconda cosa di carattere molto stabile o le cose potrebbero andare molto male per lo schiavo. Forse anche qua ci deve essere alla base una sete di potere una qualche cosa che faccia scattare questa voglia di dominazione. Non saprei, forse sono persone che hanno bisogno di sentirsi adorate e ubbidite perche in passato non hanno sentito il rispetto di amici o genitori o parenti. A dire il vero non saprei. Magari qualcuno me lo potrebbe spiegare.

Da questi miei pensieri pare quasi che veda questo comportamento come qualcosa di malsano, che deve perforza derivare da qualche esperienza brutta. A dire il vero non ne sono tanto sicura. Credo sia una deviazione da cio' che e' ritenuto un comportamento sessuale normale, ma anche la normalita e' relativa perche' dipende dalla societa nella quale si vive.

Ma alla fine una persona che riesce a godere del dolore proprio o altrui credo debba per forza avere avuto una qualche esperienza passata che lo abbia segnato. Ma poi potrei anche sbagliarmi.

2. Ma tutti noi altri che stiamo in disparte solo come osservatori e segretamente leggere di queste cose o guardarle un po ci eccita, non e' che siamo noi quelli che vorremo essere cosi provare anche noi tutto cio' ma abbiamo troppa paura, imbarazzo, non abiamo abbastanza fegato o forza di volonta per provarci?

A dire il vero non so nemmeno questo. Come gia detto fo provato ma era piu' un gioco che altro, non credo di averlo preso seriamente.  E ora mi limito ad usare magari le manette e qualche fular x bendare gli occhi ognitanto ma nulla di che. Insomma la solita roba normale che serve un' po a ravvivare l'atmosfera.
Certe volte xo mi viene quasi uan voglia irrefrenabile di usare un frustino. Magari non su un essere vivente mi basterebbe usarla su un divano. Credo servirebbe molto come modi di scaricare la tensione nervosa.

Perche non su una persona? Perche l'idea di fare volontariamente male a qualcuno mi mette a disagio. Perche un maschio che gode a farsi frustare da me e' per me una persona malata, disturbata, che ha bisogno di aiuto, di comprensione e non di essere incitato.
Dal altro lato invece una donna che vuole farsi frustare dal proprio uomo non mi sembra tanto malvagia come idea.
Alla fine e' tutta colpa della societa. Ancora vige la legge del uomo a capo del gregge e della donna sottomessa.  Anche se a dire il vero non credo esista immagine piu' erotica di una donna bella e sexy con tacchi a spillo, body nero, frustino in mano o pure con un collare al collo e i polsi legati.

L' esteticita del fetish e' impressionante.



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postato da Bloodysucker alle ore 23:00
sabato, 08 luglio 2006



Oggi dopo tantissimo tempo mi sono rivista Easy Rider, inutile dire che e' un film stupendo che pero ogni volta mi fa riflettere. Comincia cosi bene una vita idealizzata la moto tu e la strada nulla piu' e la gente cordiale senza problemi, con grandi speranze e grandi sogni da raggiungere ma alla fine si vede che non tutto e' perfetto come sembra. Nulla lo e' mai.
Ma non riesco proprio a capire come noi esseri umani possiamo essere tanto crudeli gli uno con gli altri. Come possiamo fare si che certe piccole insignificanti differenze, che in fondo sono un bene perche ci rendono unici e diversi e distruggono la monotonia che altrimenti ci sarebbe, abbiano il sopravento sulla razionalita e ci facciano odiare il nostro prossimo solo perche veste differente, ascolta musica diversa, ha diversi interessi, ha il colore della pelle diversa, e' del sesso opposto, ha preferenze sessuali diverse dalle nostre, ha un modo di vivere diverso dal nostro... e la lista va avanti al infinito. Ci si appiglia d ogni piccolissima insignificante cosa pur' di avere una scusa per potere odiare.
Non e' certo una cosa della quale ci possiamo vantare. Ma se almeno servisse a qualcosa, se almeno tutto cio' avesse un fine, ma noi odiamo il nostro vicino, il nostro vicino odia la sua vicina e la sua vicina odia noi ... e' come un cerchio maledetto. E l'odio cresce e ci consuma e l'odio ci porta adavere paura a temere tutto e tutti e di conseguenza d odiare ancora di piu'...
E per finire non dimentichiamo che odiamo anche noi stessi...
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postato da Bloodysucker alle ore 21:19
giovedì, 06 luglio 2006



...As you've been moving surely toward me

My soul has comforted and assured me
That in time my heart it will reward me
And that all will be revealed
So I've sat and I've watched an ice-age thaw.
Are you the one that I've been waiting for?


~   V     H     Q     D     S     U     I      S     E   ~


Out of sorrow entire worlds have been built
Out of longing great wonders have been willed
They're only little tears, darling, let them spill
And lay your head upon my shoulder
Outside my window the world has gone to war.
Are you the one that I've been waiting for?...

~Nick Cave~


Prince of Darkness

... Mentre ti muovevi sicuro verso di me
La mia anima mi ha rassicurato
Che con il tempo il mio cuore mi premiera
E che tutto verra rivelato
E quindi mi sono seduta e ho guardato un era glaciale scogliersi.
Sei tu colui che stavo aspettando?


~   V    H    Q    D    S    U    I    S    E   ~


Parole intere sono state forgiate dalla tristezza
Dal desiderio molti miracoli sono nati
Sono solo piccole lacrime tesoro, lascia che vengano verste
E adagia la tua testa sulla mia spalla
Fuori dalla mia finestra il mondo e' entrato in guerra.
Sei tu colui che stavo aspettando?...


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postato da Bloodysucker alle ore 21:38
lunedì, 03 luglio 2006

E un altro giorno se ne va, uno di quelli passati senza lčasciare qualche traccia memorabile, uno di quelli nei quali non ti succede nulla di speciale, uno di quelli che se li accumuli sono in realta la maggioranza della tua vita. Praticamente sono giorni sprecati, ogni giorno che vivi e nel quale non ti succede nulla di interessante da menzionare e' un giorno sprecato...Quanti ne ho gia' sprecati di questi giorni, quanti ancora ne sprechero... e la vita va avanti e io non sono soddisfatta delle mia esistenza, di cio' che sono. Mi chiedo quanto tempo ancora mi rimane e se in questo tempo mai riusciro ad essere soddisfatta di me stessa, se alla fine quando sara l'ora di morire potro farlo a quore sereno, senza troppi rimpianti e senza la sensazione di avere buttato al vento una vita intera...

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postato da OzzyRotten alle ore 20:43
sabato, 01 luglio 2006

L          A          C                   Y          M          A

Still, sand, time
It does not belong to me, to my Love

Why are you taking me
Why are you calling me

Why don't you leave me
Why don't you make me

Soul, among the
s          o          u          l          s          .          .          .          .

Dark Lunacy - Forget.me.not

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songs, il buio, ozzy rotten